Sonetto 116

Non sia mai ch’ io ponga impedimenti
all’unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre mutamenti
o tende a svanire quando l’altro si allontana:
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benchè nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se labbra rosee e gote
dovran cadere sotto la curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

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Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove:
O no! it is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wandering bark,
Whose worth’s unknown, although his height be taken.
Love’s not Time’s fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle’s compass come:
Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom.
If this be error and upon me proved,
I never writ, nor no man ever loved.

W. Shakespeare

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Cercavo te nelle stelle

Cercavo te nelle stelle
quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
ma non mi diedero che poche volte
solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
meditai la bestemmia insensata
che il mondo era uno sbaglio di Dio,
io uno sbaglio del mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato di no da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu.

Primo Levi – 11 febbraio 1946

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Perché avere dei ricordi significa avere un passato.

Un po’ come quelle valigie di cartone con il cordino attorno. Magari qualche adesivo a testimoniare che quel ricordo è vero.

E di valigie vissute, vecchie e consunte, ne abbiamo tutti nei ripostigli del cuore. Ogni tanto, però, quei ricordi emergono anche se nessuno li chiama. Dal fondo di una valigia troppo piena, da un anfratto che avevamo dimenticato.

E ci punta l’indice. Dall’alto del suo senno di poi, ci insegue ricordandoci la lezione che non abbiamo mai imparato. Ci avvolge come un incubo quando ci sveglia, sudati e tremanti.

Ma il ricordo è vita. Quella vissuta e, a volte, non voluta.

Il ricordo che fa più male, quello che non avremo più. Perché il presente ha un colore totalmente diverso. Tutto sbiadito. Siamo consci di averlo perso. Ma di fatto rimane in noi, scritto, scolpito.

Perché no. La vita può farci male, offenderci, torturarci, castigarci. Ma il ricordo, quello bello, che si è portato via… quello è definitivamente nostro. E, per questo, è ancor più doloroso.

F.  

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Ultima luna

Perché questa sensazione di venire a cercarti
fino a dove per quanto io corra
non posso trovarti.
Quale terrore senza tempo mi spinge
a porre sopra tanto terrore l’evocarti.
Non deve placarsi la nostra pena
(sarebbe come dare inizio a un’altra condanna)
e allo stesso modo mai smetterò di contemplarti.
Luna, ancora una volta mi trovo imprigionato
nel crocevia di molteplici paure.
Il passato è tutto ciò che ho perso
e se dal presente mi rialzo
è per vedere che sono ferito
(e a morte)
perché già il futuro l’ho vissuto.
Questa, indiscutibilmente, è la sorte
che venendo dall’inferno affronto.
Strana amante,
mi resta solo da contemplare il tuo volto,
(che è il mio)
perché un fiume siamo tu e io
che percorre un altopiano incessante,
circolare e infinito:
un solo grido.

Reinaldo Arenas Fuentes

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Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso.
Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità.
Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto.
Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… e anche tu non dovrai stancartene. Vivi!
È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

— Charlie Chaplin

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Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio

Alda Merini

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Ognuno di noi ha le sue scosse telluriche.

Alda Merini

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La fine di tante ere…

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novembre 19, 2013 · 7:24 pm

Doris… Il sorriso…

Una donna senza un uomo non può fare a meno di pensare quando ne incontra uno, di qualsiasi età, che forse quello potrebbe essere il suo uomo.

Doris Lessing

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novembre 17, 2013 · 8:20 pm