Archivi categoria: Attimi

Alcune riflessioni sul 2017…

images

Il 2017. Ed è tempo di rivolgere la nostra visione ad esso, al nostro nuovo anno. Ma, invece fare la lista dei buoni propositi per il nuovo anno, che di solito vengono abbandonati entro la fine del mese di gennaio, sarebbe raccomandabile creare una lista di nuove “intenzioni” per l’anno che si dipana davanti a noi. C’è meno pressione e una maggiore flessibilità di intenti e di intenzioni.

Continua a leggere

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Attimi

Un momento fra due perché… 

Che poi è tutta una questione di porsi nei confronti dell’altro. Ci si cerca, ci si parla, ci si scrive. Ci si abbandona. Una moderna fruizione dell’altro attraverso canali prettamente moderni, come può essere uno smartphone, un computer. Una chat o dei social. 

In sostanza, il discorso non cambia. I moderni legami si dipanano così. In un attimo infinito che segna la nostra vita. Un diario nel quale ci si sofferma un istante per capire chi, fino a quel momento, è stato parte integrante di noi. O solo una scintilla che ha illuminato come un cerino un angolo buio del nostro Io. O un mero passatempo, incastonato nella solitudine che ci accompagna. 

Certo. Non siamo zerbini messi davanti ad una porta e sulla quale chi entra si pulisce i piedi. Ma è comunque bene che un tappetino venga usato affinché la nostra essenza non ne venga macchiata. 

Che poi ci si perde e questo pare essere concreto ed inevitabile. A meno che non ci si affascini più di un momento, di un caffè guardandosi occhi negli occhi, un aperitivo o una cena di “studio” fra due perché. 

Lascia un commento

Archiviato in Attimi, Io e Me stessa...

Discorso alla Luna

“Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una sola, ma riassume tutte le voci del mondo; e qui di fatto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera… Osservatela in alto, a guardare questo spettacolo… Noi chiudiamo una grande giornata di pace… Sì, di pace: ‘Gloria a Dio, e pace agli uomini di buona volontà’.

Se domandassi, se potessi chiedere ora a ciascuno: voi da che parte venite? I figli di Roma, che sono qui specialmente rappresentati, risponderebbero: ah, noi siamo i figli più vicini, e voi siete il nostro vescovo. Ebbene, figlioli di Roma, voi sentite veramente di rappresentare la ‘Roma caput mundi’, la capitale del mondo, così come per disegno della Provvidenza è stata chiamata ad essere attraverso i secoli.

La mia persona conta niente: è un fratello che parla a voi, un fratello divenuto padre per volontà di Nostro Signore… Continuiamo dunque a volerci bene, a volerci bene così; guardandoci così nell’incontro: cogliere quello che ci unisce, lasciar da parte, se c’è, qualche cosa che ci può tenere un po’ in difficoltà… Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell’amarezza… E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuiamo a riprendere il nostro cammino. Addio, figlioli. Alla benedizione aggiungo l’augurio della buona notte”.

Giovanni XXIII

(Sera dell’11 ottobre 1962, al termine della giornata di apertura del Concilio Vaticano II).

20140421-153858.jpg

Lascia un commento

Archiviato in Attimi, Parole in immagini

Sonetto 116

Non sia mai ch’ io ponga impedimenti
all’unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre mutamenti
o tende a svanire quando l’altro si allontana:
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benchè nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se labbra rosee e gote
dovran cadere sotto la curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

20140129-223020.jpg

Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove:
O no! it is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wandering bark,
Whose worth’s unknown, although his height be taken.
Love’s not Time’s fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle’s compass come:
Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom.
If this be error and upon me proved,
I never writ, nor no man ever loved.

W. Shakespeare

Lascia un commento

Archiviato in Attimi, Parole in immagini

20131012-224605.jpg

Lascia un commento

ottobre 12, 2013 · 8:48 pm