Archivi del mese: settembre 2013

Io…

“Io sono destinato ad avere l’Anima perpetuamente in tempesta”

Ugo Foscolo

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amoR…

E poi capita che nel bel mezzo del cammin della “singletudine”, si capiti in un covo di una squadra italiana. A migliaia di chilometri dalle frontiere patriottiche. E ci si senta immancabilmente a casa, più vicini. Tutti quanti. Sebbene distanti, perché non ci si conosce.

Tipi strani, eh… Roba che “all’Uk border” non gli avresti dato un soldo di fiducia e gli avresti detto, anzi, “no, rimani in Italia che è meglio”…

Ma tant’è… Anche questo avvicina e fa sentire cuori lontani, per tanti motivi, così vicini eppure così distanti.

C’è una concentrazione di ormone maschile qui dentro che la metà basterebbe a mettere incinta una donna in età fertile.

Il culmine si è avuto quando il “capoccia” della situazione ha declamato (perché di declamazione trattavasi) l’inno al capitano che avrebbe incontrato da qui a 48 ore. Come dire, “venerdì, quest’uomo incontrerà Mr. Obama” o il premio Nobel per la Pace 2012. No… Ma di fede si tratta e io mi sono adeguata.

Un rombo di voci si erge attorno a me ad ogni azione. Ma almeno un gol sarebbe gradito per questa serata condita a birra e patatine fritte.

Ed io che mi sento un po’ fuori luogo… Tra le mie parole che sciorino sul display di un iPhone… Perché no, gli attimi non si devono assolutamente perdere…

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Oltre…

Perché poi è facile parlare. Dire “non me importa nulla”, “ora basta”, “lascio perdere tutto”, “vado via…”. Il fatto è che siamo sempre qui. Inequivocabilmente aggrappati ad una radice che non sentiamo più nostra, ma che pure ci tiene incollati, aggrappati a quell’ultimo margine di sospiro che ci rimane.

E poi c’è il vuoto che sentiamo dentro. Come una voragine che ci spinge giù. E sempre più giù. E quando pensiamo che siamo giunti a toccare il baratro, no… ci accorgiamo che c’è un più giù ancora più giù.

Ma alla fine tutti si rialzano. Perché il Sole esiste, come esistono le stelle, la pioggia ed il vento. E nulla potrà fermarli. Se non la fine. Quella che attende. Che recide, che destabilizza. Che annienta.

E, dopo, nulla più.

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Il silenzio e i suoi perché…

Il silenzio e i suoi perché….

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